KC Siracusa – Insieme per dire NO al bullismo e al cyberbullismo

Giorno 13 marzo 2025, il Kiwanis club di Siracusa ha organizzato due incontri presso l’Istituto Comprensivo Costanzo di Siracusa. È stato trattato il tema del Bullismo e del Cyberbullismo dal punto di vista psicologico-sociale e giuridico.

Il Bullismo e il Cyberbullismo sono fenomeni che purtroppo continuano a colpire tanti giovani, minacciandone la serenità, l’autostima, lo sviluppo psichico, precludendo i contatti sociali fino a determinare, a volte, un tragico epilogo. Il bullismo non riguarda i singoli ma l’intera comunità, è dunque nostro compito accendere sempre i riflettori su queste dinamiche e incentivare i vari attori ad essere consapevoli delle proprie azioni, a riflettere se il comportamento di ciascuno incide sulla libertà e la sensibilità delle persone, con cui interagiscono.

La prima parte, che era rivolta in particolare agli alunni dell’istituto e che si è svolta di mattina, ha visto come relatore il dott. Salvatore Cannavà, Chair Kiwanis Divisione 3 Sicilia Sud Est per il Cyberbullismo, che nel suo intervento ha cercato di spiegare le cause del comportamento del “bullo” e “degli spettatori” e di stimolare, chi assiste a questi comportamenti o a chi li subisce, ad avere fiducia nei pari positivi e negli adulti di riferimento.

L’avv. Antonello Forestiere, luogotenente Kiwanis DISM Divisione 3 Sicilia Sud Est, ha condotto un’attenta disamina della Legge 17 maggio 2024 n.70 dinanzi a genitori e docenti. Mettendo in luce l’iter giuridico, se si tratta di minori sia entro i 14 anni e sia dai 14 anni ai 18, e la differenza dei procedimenti se viene fatta una denuncia dalle famiglie o una segnalazione alle forze dell’ordine da parte delle scuole. Ha precisato la grande responsabilità che ricade sulle scuole, ma anche il forte valore educativo che sempre deve essere esercitato dalle famiglie.

Da questo proficuo confronto, sicuramente, si evince che la collaborazione è la chiave di lettura, di interpretazione, di risoluzione dei problemi che possono sorgere. Le famiglie, i ragazzi, la scuola, le associazioni sportive e tutta la comunità devono farsi carico dei nostri giovani; tutti dobbiamo vestire i panni di Sentinelle di un disagio per permettere ai ragazzi di vivere un’infanzia e un’adolescenza serene per poter essere adulti sani ed equilibrati.

Dobbiamo cambiare punto di vista per essere utili alla società, allora cerchiamo di segnare NOI il primo passo!